San Lorenzo, Chiesa di San Martino
Secolo/anno: metà dell'XI secolo
Periodo storico-culturale: romanico
La chiesa parrocchiale di San Martino è oggi nel centro di San Lorenzo del Pasenatico. In origine sorgeva al di fuori del castrum medievale, appoggiando la parete occidentale alla cinta muraria cittadina. Da una fonte del 1836 si apprende che sul lato opposto delle mura, di fronte alla chiesa, sorgeva il palazzo municipale. Demolito in quell'anno, fece sì che nel 1838 la chiesa avesse una facciata nuova. La posizione dell'edificio, così come il suo aspetto prima del rimaneggiamento della facciata, suggeriscono che al momento della costruzione fosse concepito come chiesa privata del detentore locale del potere.
L'edificio appartiene alla tipologia dell'architettura sacra del primo romanico. È concepito come basilica a tre navate presbiterio triabsidato, formato da tre absidi semicircolari inscritte. Per dimensioni e articolazione spaziale, la chiesa di San Martino rappresenta l'esempio più monumentale di architettura del primo romanico sul suolo dell'odierna Croazia. Le caratteristiche tipologiche e morfologiche ne indicano una datazione alla prima metà dell'XI secolo; le analogie più stringenti si riscontrano in primo luogo nell'architettura del primo romanico dell'Italia nordorientale. La sua datazione trova ulteriore conferma nell'architettura plastica conservata, come le transenne delle finestre con motivi a intreccio nell'abside settentrionale e meridionale e sulla parete laterale meridionale, nonché i capitelli delle colonnate all'interno dell'edificio.
Le pitture murali si sono conservate sulle absidi laterali e in forma frammentaria nello spazio delle navate. Per caratteristiche stilistiche si inseriscono nel corpus pittorico di età ottoniana e postottoniana della Germania meridionale e dell'Italia settentrionale. Sulla base degli elementi formali e stilistici, le pitture di San Lorenzo del Pasenatico sono messe in relazione con maestranze formatesi nell'area dell'allora Baviera e si datano alla metà dell'XI secolo.
Nella conca dell'abside meridionale è raffigurato Cristo affiancato da due arcangeli che reggono sfere crociate. Nel registro inferiore sono disposte quattro figure di santi, mentre al centro della composizione compare un motivo decorativo (?) a forma di recipiente. Le scene sono inserite in un paesaggio stilizzato bicromo e separate da bordure rosso-bianche. Nella conca dell'abside settentrionale si conserva un frammento di una raffigurazione figurale; nel registro inferiore sono visibili soltanto le teste dei personaggi. La restante superficie muraria è coperta da uno strato pittorico del XV secolo.
La committenza delle pitture murali va ricondotta a un esponente dei più alti al ceti sociali dell'Istria dell'epoca, probabilmente il signore feudale del castrum di San Lorenzo della metà dell'XI secolo. Tale ipotesi è avvalorata dai presunti contatti del committente con l'area della Germania meridionale, nonché nella conoscenza delle pratiche contemporanee di organizzazione dello spazio sacro nelle regioni meridionali dell'Impero.
Le pitture murali sono state scoperte nel 1942 nel corso di interventi conservativo-restaurativi. La prima analisi scientifica ad ampio respiro si deve a M. Mirabella Roberti, che nel 1953 pubblicò lo studio “La chiesa e le mura di San Lorenzo del Pasenatico" nella rivista Atti e Memorie della Società Istriana di Archeologia e Storia Patria.
Programma iconografico:
Abside meridionale: 1. Cristo e due arcangeli, 2. Quattro santi, 3. Oggetto simile a un recipiente su sostegno. Abside settentrionale: 4. Testa di santo, 5. Architettura (baldacchino), 6. Angelo, 7. Testa di santo, 8. Frammenti di una figura maschile, 9. Strato pittorico recente.
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