Villanova d'Arsa, Chiesa di Santo Spirito
Secolo/anno: prima metà del XVI secolo
Periodo storico-culturale: Periodo rinascimentale
La chiesa ad aula unica di Santo Spirito fu eretta nel XVI secolo nel cimitero locale dell'abitato di Villanova d'Arsa presso Susgnevizza. Al di sopra della facciata si eleva un campanile a vela per due campane; il portale d'ingresso, concluso ad arco, è affiancato lateralmente da due finestre di dimensioni minori. Nell'interno, semplice e di pianta rettangolare con parete di fondo piana, si conserva un ampio ciclo di pitture murali realizzato agli inizi del XVI secolo. Il nome dell'autore è noto grazie all'iscrizione posta sopra la scena dell'Adorazione dei Magi, attestante che gli affreschi sono opera di Biagio Raguseo. Lo strato pittorico è conservato sulle pareti settentrionale, orientale e meridionale; le differenze nelle soluzioni spaziali e formali di singole scene rimandano all'intervento di collaboratori attivi nella bottega di Biagio Raguseo. Dal punto di vista espressivo prevalgono elementi arcaici, permeati da un'interpretazione popolare degli influssi quattrocenteschi dell'Italia settentrionale.
Le pitture delle pareti occidentale e orientale sono organizzate in due registri. Il registro inferiore delle pareti laterali è occupato da figure a mezzo busto di profeti e apostoli su sfondo bianco, decorato con semplici motivi ornamentali a stampiglia; nella fascia inferiore si estende una rappresentazione schematizzata di velario. Il registro superiore delle pareti laterali comprende scene del ciclo cristologico e della vita dei santi. Sulla parete settentrionale, presbiteriale, nei campi superiori estremi è raffigurata l’Annunciazione. La fascia inferiore della parete è occupata dalla scena dell'Incoronazione della Vergine e dalla raffigurazione del Cristo Risorto affiancato dai Santi Pietro e Paolo. Le scene sono separate da bordure di semplice conformazione.
Gli affreschi sono stati scoperti nel 1947 da Aleksandar Perc, Iva Perčić e Branko Fučić della Sovrintendenza alle Belle arti di Fiume; gli interventi di restauro sono stati eseguiti tra il 1955 e il 1957. La prima trattazione scientifica completa degli affreschi è stata pubblicata nel 1963 da Branko Fučić nel volume Istarske freske.
Programma iconografico:
Parete settentrionale: 1. Annunciazione, 2. Incoronazione della Vergine (?), 3. San Pietro, 4. San Paolo, 5. Gesù risorto. Parete occidentale: 6. Adorazione dei Magi, 7. San Michele, 8. San Sebastiano, 9. Il Bacio di Giuda, 10. Cristo davanti a Caifa, 14. Profeti, 15. Apostoli. Parete orientale: 11. I Santi Giovanni Battista, Giacomo e Rocco, 12. Natività, 13. Vergine con il Bambino e angeli, 16. Apostoli.
B. FUČIĆ, 1963., Istarske freske, Zagreb, 1963, 31, KAT. 25; B. FUČIĆ, 1964a, Srednjovjekovno zidno slikarstvo u Istri, doktorska disertacija, Filozofski fakultet Sveučilišta u Ljubljani, Rijeka-Ljubljana, 1964, 339, KAT. 465-466; M. PELC, 2007., Renesansa, Zagreb 2007, 500-501; Ž. BISTROVIĆ. 2011., Šareni trag istarskih fresaka, Pula, 2011, 240-244; I. MATEJČIĆ - N. MARAKOVIĆ - Ž. BISTROVIĆ, Umjetnička baština istarske crkve - Slikarstvo 1 / Patrimonio artistico della chiesa istriana - Pittura 1 (ur. / ed. I. Matejčić, S. Mustač), Pula-Pola, 2023, 371-375.