Pedena, Chiesa di San Michele
Secolo/anno: seconda metà del XV secolo
Periodo storico-culturale: Stile gotico
La chiesa di San Michele, edificata nel XIII secolo nel cimitero locale di Pedena, per caratteristiche spaziali e tipologiche appartiene al tipo romanico delle chiese ad aula unica con abside semicircolare inscritta. Il prospetto è caratterizzato da una vela campanaria a doppia arcata e da un portico aggiunto in epoca successiva, chiuso da pareti murarie.
Sulla parete settentrionale si conservano affreschi databili alla seconda metà del XV secolo, la cui attribuzione è ricondotta all’ambito dell'attività del maestro Alberto di Costanza. Frammenti di pitture murali con la raffigurazione del Giudizio Universale, sulla parete occidentale, attestano che l'interno dell'edificio era in origine interamente decorato. Sei scene conservate sulla parete settentrionale illustrano episodi della vita di Cristo; la rappresentazione dell'Ultima Cena risulta notevolmente danneggiata in seguito all'apertura di una finestra. Il registro superiore è separato da quello inferiore da un'ampia bordura a semplice partitura tricroma. Nel registro inferiore si distingue appena la figura di un santo, verosimilmente San Giorgio.
Le pitture murali sono state scoperte da Branko Fučić nel 1947; la loro analisi specialistica venne pubblicata dallo studioso nel 1963 nel volume Istarske freske.
Programma iconografico:
Parete settentrionale: 1. Adorazione dei Magi, 2. Ultima Cena, 3. Preghiera sul Monte degli Ulivi, 4. Il Bacio di Giuda, 5. Cristo davanti a Pilato, 6. Flagellazione di Cristo. Parete occidentale: 7. Giudizio Universale.
B. FUČIĆ, 1963., Istarske freske, Zagreb, 1963, 119-20, KAT. 12; ISTI, 1964a, Srednjovjekovno zidno slikarstvo u Istri, doktorska disertacija, Filozofski fakultet Sveučilišta u Ljubljani, Rijeka-Ljubljana, 1964, 243-247; ISTI, 1986., Freske u Pićnu (Istra), Bulletin Razreda za likovne umjetnosti JAZU, 49, 1986, 78-88; S. RATKOVČIĆ, 2004., Zidne slike u crkvi sv. Duha u Balama, Peristil, 47, 2004, 15-24, 23; Ž. BISTROVIĆ, 2011., Šareni trag istarskih fresaka, Pula, 2011., 86-88.