Colmo, Chiesa di San Gerolamo
Secolo/anno: Fine del XII o inizio del XIII secolo
Periodo storico-culturale: romanico
La chiesa cimiteriale di San Gerolamo sorge nel camposanto locale, di fronte alla cittadina fortificata di Colmo. Si tratta di una costruzione ad aula unica, a pianta rettangolare con abside semicircolare inscritta. La facciata è dominata da una torre campanaria sottile, conclusa con un campanile a vela a due arcate. Nel XVI secolo si è stato aggiunto un portico, oggi conservato nella forma risultante dalla ricostruzione del 1991.
Le pitture murali, datate alla fine del XII – inizio del XIII secolo, si conservano sulla parete settentrionale e sull'arco trionfale, mentre la conca absidale e la parete meridionale ne conservano solo frammenti. Sulle superfici murarie si distinguono due strati pittorici. Il più antico, di impostazione romanica, comprende scene del ciclo cristologico: sulla parete settentrionale si susseguono le scene della Passione di Cristo, mentre quella meridionale ospitava scene della vita di Cristo, tra cui oggi è riconoscibile solo la Visitazione. Nell'area del velario della parete meridionale si è conservata la scena del Martirio di San Lorenzo. La scena dell'Annunciazione, sull'arco trionfale, è la meglio conservata di questo strato. Nell'abside semicircolare rimangono appena frammenti di un tessuto decorativo dipinto. La datazione si basa sulla scritta in glagolitico dell'inizio del XIII secolo e sulle caratteristiche iconografiche e morfologiche vicine alla correnti pittoriche dell'epoca nell'Italia settentrionale, Austria e Germania meridionale.
Lo strato pittorico più recente, conservato nell'area centrale della parete settentrionale, è concepito come una pala d'altare. Entro la cornice quadrata, con terminazione ad arco, è rappresentato il Calvario con due croci. Al centro della composizione Sant'Antonio sorregge il corpo esanime di Cristo, avvolto in un panno. Sulla scena vola la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due Angeli che sorreggono la corona di spine; sulla destra è rappresentato un Angelo dolente. La pittura murale viene attribuita al maestro Antonio da Padova, autore del trittico un tempo collocato nella chiesa. In base alla scritta sul trittico, la pittura viene datata intorno al 1529.
Le pitture murali sono state scoperte da Branko Fučić nel 1947 e da lui analizzate per la prima volta nello studio Hum – ciklus romaničko-bizantinskih zidnih slikarija, pubblicato nel 1963 nel periodico Peristil.
Programma iconografico:
Parete orientale: 1. – 2. Annunciazione. Parete meridionale: 3. Visitazione. Parete settentrionale: 4. Crocifissione, 5. Pittura murale dello strato più recente, 6. Deposizione di Cristo dalla croce, 7. Deposizione nel sepolcro, 8. Martirio di San Lorenzo.
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