Duecastelli, Chiesa di Santa Maria di Lacuzzo
Secolo/anno: ultimo quarto del XV secolo
Periodo storico-culturale: Stile gotico
La chiesa di Santa Maria di Lacuzzo, oggi chiesa cimiteriale di Duecastelli, sorge ai piedi dell'abitato fortificato. L'edificio, ad aula unica, presenta pianta rettangolare con abside semicircolare inscritta. La facciata è caratterizzata da un portale d'ingresso, sovrastato da un baldacchino e da un campanile a vela. Nella nicchia del baldacchino è dipinta la Madonna della Misericordia incoronata da due angeli.
Nel presbiterio, dietro la balaustra d'altare, si conservano pitture murali datate all'ultimo quarto del XV secolo, attribuite a un maestro sconosciuto della bottega del Maestro del martirio lauranese di San Giorgio; in letteratura precedente, la critica le aveva collegate all'attività del cosiddetto Maestro variopinto.
Nel catino absidale è raffigurato Cristo in trono entro mandorla, affiancato dalle personificazioni antropomorfe del Sole e della Luna e dai simboli dei quattro Evangelisti. Nella fascia inferiore dell'abside, entro arcate, sono campiti i dodici Apostoli. Le pitture sull'arco trionfale e le scene sulle pareti laterali sono organizzate in due registri. Il registro superiore dell'arco trionfale ospita la scena dell'Annunciazione, al di sotto, a sinistra Sant'Orsola con due sante e, a destra, San Lorenzo. Nella fascia superiore della parete meridionale è raffigurata la Natività, mentre in quella inferiore si riconosce la scena del Santo abate. La parete settentrionale accoglie, nel registro superiore, la Visitazione e, in quello inferiore, i Santi Sebastiano e Rocco. Le scene sono incorniciate da una bordura verde, orlata di rosso, e da un fregio stampigliato a foglie di acanto.
Le pitture murali sono state scoperte da Cornelio Budinich, che scrisse sulle stesse nell'opera Spitzbogige Bauwerke in Istrien und den angrenzenden Gebieten.
Programma iconografico:
Parete orientale: 1. Cristo in trono entro mandorla, i simboli dei quattro Evangelisti, il Sole e la Luna, 2. – 3. Annunciazione, 4. Apostoli, 5. Santa Orsola e due sante, 6. San Lorenzo. Parete settentrionale: 7. Natività, 8. Scena del Santo abate. Parete meridionale: 9. Visitazione, 10. I Santi Sebastiano e Rocco.
C. BUDINICH, 1916.,Spitzbogige Bauwerke in Istrien und den angrenzenden Gebieten, Wien, 1916., 21-23; A. MORASI, 1924., Antica pittura popolare nell'Istria, Le Vie d'Italia, 30/10 (ottobre) 1924; F. STELÈ, 1960., Umetnost v Primorju, Ljubljana, 1960, 74; B. FUČIĆ, 1963, Istarske freske, Zagreb, 1963., KATALOG 18; ISTI, 1964a, Srednjovjekovno zidno slikarstvo u Istri, doktorska disertacija, Filozofski fakultet Sveučilišta u Ljubljani, Rijeka-Ljubljana, 1964., 269-280, 408-410; ISTI, 1975., Pisani mojster na Bregu ob Kokri, Kranjski zbornik, 1975., 197-198; N. BABIĆ, 1996., Pisani mojster, diplomski rad (mentor Janez Höfler), Filozofska fakulteta Univerze v Ljubljani, Ljubljana, 1996; B. FUČIĆ, 1998., Šareni majstor, u: Kanfanar i Kanfanarština: zbornik radova sa znanstvenog skupa povodom 900. obljetnice prvog pisanog spomena Kanfanara, 5. listopada 1996, Kanfanar, 1998; 59-68; Ž. BISTROVIĆ, 2007, Gotičko zidno slikarstvo u Istri (novi prilozi jednoj budućoj sintezi), Annales. Series Historia et Sociologia, 17/2, 2007, 277-290., 285; ISTI, 2017a, Kastavska slikarska škola – problemi geneze i stila, doktorska disertacija, Sveučilište u Zadru – Humanističke studije, Zadar, 2017.