Pisino, Chiesa di San Nicola
Secolo/anno: sesto decennio del XV secolo
Periodo storico-culturale: Stile gotico
La chiesa di San Nicola a Pisino sorge nell'area settentrionale del nucleo cittadino. Si ritiene che in origine avesse una funzione cimiteriale; nelle fonti scritte viene nominata per la prima volta nel 1266 quale sede della prepositura della Diocesi parentina. L'ampio presbiterio poligonale, coperto da una volta stellare costolonata, è stato edificato nel 1441 ed è il più antico esempio di questo tipo in Istria. Alla vecchia chiesa ad aula unica del 1659 sono state gradualmente aggiunte le cappelle laterali che, nel corso di interventi barocchi nel XVIII secolo, sono state inglobate nelle navate laterali e dotate di nuovi altari, conferendo all'edificio un impianto a tre navate. Agli inizi del XVIII secolo, accanto alla chiesa, è stato eretto il campanile di stile aquileiese.
Il presbiterio gotico è stato decorato negli anni Sessanta del XV secolo. Sulle pietre angolari e sui costoloni sono dipinti tredici stemmi appartenenti alla nobiltà locale istriano-carsica, al Granducato d'Austria e alle famiglie Walsee. Il campo centrale della volta ospita la figura di San Michele, intorno alla quale si sviluppano scene tratte dalla Genesi. I campi marginali contengono scene della Lotta degli angeli e raffigurazioni del coro celeste. Sulla parete interna dell'arco trionfale e sul vicino campo della volta è rappresentata la scena della Pesatura delle anime dei beati e dei dannati. Dietro l'altare barocco, al centro della parete orientale, è dipinta la Crocifissione. Sulle pareti laterali del presbiterio sono raffigurati motivi della Biblia pauperum, mentre nelle lunette della parete settentrionale si trovano l'Annunciazione e l'Adorazione. Il registro inferiore delle pareti reca figure di profeti a mezzo busto.
Il contenuto iconografico, l'elevato grado di conservazione e la qualità pittorica collocano questo ciclo tra le realizzazioni più significative della pittura murale gotica in Istria e nella più vasta area subalpina. Le caratteristiche stilistiche rimandano a collegamenti del Maestro del presbiterio di Pisino con i circoli pittorici centroeuropei e sudtirolesi.
Le pitture murali sono state scoperte durante i lavori di rinnovamento della chiesa nel 1927, mentre gli interventi conservativo-restaurativi si sono svolti nel 1933 sotto la direzione di esperti di Trieste. Di queste pitture ha scritto per primo A. Leiss nel 1929 sul quotidiano Il Piccolo di Trieste, mentre una loro analisi dettagliata è stata pubblicata da F. Stelè nel 1947.
Programma iconografico:
Volta del presbiterio: 1. Primo giorno della Genesi: Creazione della luce, 2. Secondo giorno della genesi: Creazione del cielo e divisione delle acque, 3. Terzo giorno della Genesi: Separazione della terra dalle acque, 4. Quarto giorno della Genesi: Creazione del Sole e della Luna, 5. Quinto giorno della Genesi: Creazione degli uccelli e dei pesci, 6. Sesto giorno della Genesi: Creazione di Adamo, 7. Settimo giorno della Genesi: Riposo, 8. Adamo dà il nome agli animali, 9. Creazione di Eva, 10. Albero della conoscenza del Bene e del Male, 11. Arcangelo Michele, 12. – 19. Cori degli angeli e Lotta degli angeli. Parete settentrionale: 20. Presentazione di Maria al Tempio, 21. Profeti Zaccaria e Sofonia, 22. Presentazione di Samuele al Tempio, 23. Peccato di Eva, 24. Annunciazione, 25. Velo di Gedeone, 26. – 27. Profeti, 28. Crocifissione, 29. Roveto ardente, 30. – 31. Profeti. Parete meridionale: 32. Bastone di Aronne, 33. Profeta Isaia, 34. Profeta Daniele, 35. Natività, 36. Abner visita Davide a Ebron, 37. La Regina di Saba visita Salomone, 38. Profeti Isaia e Balaam. Parete occidentale: 39. Divisione delle anime dei beati e dei dannati (prefigurazioni del peccato di intemperanza)
A. LEISS, 1929., Restauri di Duomo di Pisino, Il Piccolo di Trieste, 11. 08. 1929; F. STELÈ, 1947., Izvještaj o terenskom putu po Istri, Letopis SAZU, Ljubljana, 1947, 162-163; C. DE FRANCESCHI, 1963., Storia documentata della contea di Pisino, Atti e Memorie della Società Istriana di Archeologia e Storia Patria, 1963, 10-12, 252-262; B. FUČIĆ, Istarske freske, Zagreb, 1963, 20-21, KAT. 12-13; ISTI, 1964a, Srednjovjekovno zidno slikarstvo u Istri, doktorska disertacija, Filozofski fakultet Sveučilišta u Ljubljani, Rijeka-Ljubljana, 1964, 252-262, KAT. 480-483; F. STELÈ, 1971., „Die istrische Lokalschule der gotischen Wandmalerei“, u: Studi di storia dell'arte in onore di Antonio Morassi, Venezia, 1971, 58-67; B. FUČIĆ: 1977a, Biblija pauperum i istarske freske, Zbornik za umetnostno zgodovino, 13, Ljubljana, 1977, 143-152, 147-148; ISTI, 1992., Vincent iz Kastva, Zagreb-Pazin, 1992; F. PIETROPOLI, 1978., Gli affreschi, u: Feresini, Nerina - Gabrielli Pross, Gabriella - Pietropoli, Fabrizio, Il Duomo di Pisino, Calliano, 1978, 24-28; J. ŠIKLIĆ, 2006., Crkva Svetoga Nikole u Pazinu, Pula, 2006, 91-96; Ž. BISTROVIĆ, 2011., Šareni trag istarskih fresaka, Pula, 2011, 100-103; ISTI, 2017a, Kastavska slikarska škola – problemi geneze i stila, doktorska disertacija, Sveučilište u Zadru – Humanističke studije, Zadar, 2017, 10-11, 23-29.