Gimino, Cappella della Santissima Trinità
Secolo/anno: 1471.
Periodo storico-culturale: Stile gotico
La cappella gotica della Santissima Trinità era originariamente un edificio autonomo all'interno del castello di Gimino. Oggi è addossata a parete nord-occidentale della chiesa parrocchiale di San Michele, della quale costituisce una delle cappelle laterali. L'edificio, ad aula unica, presenta una pianta rettangolare con parete di fondo piana ed è coperta da una volta a botte ogivale. L'interno della cappella è interamente coperto da pitture murali che, in base all'iscrizione dipinta sul velario della parete orientale, sono datate al 1471. L'esecuzione delle pitture è ricondotta alla bottega del maestro Bolfgango, pittore tardogotico attivo nell'area delle odierne Alta e Bassa Carniola, in Slovenia.
Nella lunetta della parete orientale è raffigurato Cristo in mandorla, sorretta da quattro angeli. Il registro inferiore della parete accoglie le scene dell'Incredulità di San Tommaso e dell'Ascensione, inserite entro arcate gotiche dipinte. Sulle pareti laterali e sulla volta si conservano quindici scene, disposte in tre registri. La sequenza narrativa prende avvio dall'Annunciazione, raffigurata nella parte destra del registro superiore della parete meridionale. Le scene del ciclo cristologico proseguono sulle pareti occidentale e settentrionale della cappella. Le raffigurazioni sono incorniciate da bordure policrome decorate con motivi geometrici stampigliati.
Le pitture murali sono state introdotte nella letteratura scientifica da Antonio Morassi nel 1924, nell'articolo Antica pittura popolare nell’Istria, pubblicato nella rivista Le Vie d’Italia.
Programma iconografico:
Parete orientale: 19. Cristo in gloria (Rex gloriae), 17. Incredulità di San Tommaso, 18. Ascensione. Parete meridionale: 1. Annunciazione, 13. Resurrezione, 14. Tre Marie al sepolcro 15. Noli me tangere, 16. Cristo appare agli undici apostoli. Parete settentrionale: 3. Caduta degli idoli, 4. Stage degli innocenti, 5. Ritorno della Sacra Famiglia dall'Egitto, 6. Battesimo di Cristo, 7. Cacciata dei mercanti dal Tempio, 8. Ultima Cena, 9. Cristo sul Monte degli Ulivi, 10. Il Bacio di Giuda, 11. Cristo davanti a Pilato, 12. Incoronazione di spine. Parete occidentale: 2. Fuga in Egitto.
A. MORASSI, 1924., Antica pittura popolare nell'Istria, Le Vie d'Italia, 30/10 (ottobre) 1924, 1067-1072., 1070; F. STELÈ, 1960., Umetnost v Primorju, Ljubljana, 1960, 71; B. FUČIĆ, 1963., Istarske freske, Zagreb, 1963, 21, KAT. 14-15; ISTI, 1964a, Srednjovjekovno zidno slikarstvo u Istri, doktorska disertacija, Filozofski fakultet Sveučilišta u Ljubljani, Rijeka-Ljubljana, 1964., 262-266, KAT. 546-550; ISTI, 1977a, Biblija pauperum i istarske freske, Zbornik za umetnostno zgodovino, 13, Ljubljana, 1977, 143-152., 148-149; J. HÖFLER, 1996., Srednjeveške freske v Sloveniji: Gorenjska, Ljubljana, 1996. 71; ISTI, 1994., Grafika kot predloga ter motivična in slogovna spodbuda v gotskem stenskem slikarstvu na Slovenskem, u: Gotika v Sloveniji, katalog izložbe, Ljubljana, 1994, 331-359., 339.