Barbana, chiesa di Sant'Antonio abate
Secolo/anno: inizio del XV secolo
Periodo storico-culturale: Stile gotico
La chiesa di Sant'Antonio abate a Barbana sorge di fronte alla Porta Maggiore, l'ingresso principale dell'abitato. L'edificio, edificato all'inizio del XV secolo, ha pianta rettangolare, parete di fondo piana e volta ogivale. Sulla facciata spiccano il portale d'ingresso, tre finestre e un campanile a vela.
L'interno della chiesa è stato interamente decorato intorno al 1420, data riportata in un'iscrizione glagolitica sulla parete dell'edificio. La superficie della volta e delle pareti laterali è decorata con scene della vita di Sant'Antonio abate. Le scene sono disposte in due registri, separate da bordure. Sotto il registro inferiore, sulla parete settentrionale, meridionale e occidentale, sono dipinte figure di santi entro medaglioni. La decorazione della parete orientale è anch'essa suddivisa in due registri: quello superiore raffigura la Vergine con il Bambino in trono, affiancata da santi, mentre il registro inferiore presenta figure di santi campite in nicchie dipinte. Sulla parete occidentale, nel registro superiore, si legge la raffigurazione di Dio Padre con cartiglio, mentre nel registro inferiore si trova la scena del Martirio di Acacio.
Le pitture murali sono state scoperte nel 1960; nello stesso anno Francè Stelè ne scrisse in Umetnost v Primorju.
Programma iconografico:
Parete orientale: 1. Vergine con il Bambino e santi, 2. Sant'Orsola con santi e una santa con la palma del martirio, 3. I Santi Biagio, Barnaba e Dionisio. Parete meridionale: 5. Santo con libro, 10. Ritrovamento della sepoltura di Sant'Antonio con il vescovo Teofilo, 11. Traslazione del corpo di Sant'Antonio a Costantinopoli, 12. Guarigione dell'ammalato per intercessione del Santo, 13. Figure a mezzo busto di santi entro medaglioni e nicchie dipinte. Parete settentrionale: 4. Santa Barbara, 8. Morte di Sant'Antonio, 9. Sepoltura di Sant'Antonio. Parete occidentale: 6. Dio Padre, 7. Martirio di Acacio e diecimila martiri sul Monte Ararat.
A. GNIRS, 1913a, Barbana, Mitteilungen der K.K. Zentral-Kommission für Denkmalpflege, 12, 1913, 162; F. STELÈ, 1960, Umetnost v Primorju, Ljubljana, 1960. 70; B. FUČIĆ, 1963, Istarske freske, Zagreb, 1963., 18, KAT. 11; ISTI, 1964a, Srednjovjekovno zidno slikarstvo u Istri, doktorska disertacija, Filozofski fakultet Sveučilišta u Ljubljani, Rijeka-Ljubljana, 1964. 219-221, KAT. 363-365.