Bottonega, Chiesa di Santa Croce
Secolo/anno: intorno al 1400.
Periodo storico-culturale: Stile gotico
La chiesa cimiteriale romanica di Santa Croce di Bottonega è un edificio sacro ad aula unica con abside semicircolare sporgente. All'interno si conservano frammenti di pitture murali dell'inizio del XIV secolo. Le caratteristiche stilistiche permettono di attribuire le pitture all'attività di un maestro locale sconosciuto. Nel corso dei secoli tali pitture hanno subito notevoli danni: gran parte dello strato pittorico della parete meridionale è stato strappato, assieme a lacerti delle altre superfici murarie. Parte di queste pitture è stata recentemente restituita al loro contesto originale, mente il resto si custodisce nel fondo del Museo del Territorio del Parentino.
Tra le scene conservate in situ si distingue la composizione nella conca absidale, dove è rappresentato Cristo in trono entro una mandorla, circondato dai simboli dei quattro Evangelisti. Sotto la figura di Cristo, entro una serie di arcate, sono impaginati i dodici Apostoli. Sull'arco trionfale, accanto alla scena frammentaria dell'Annunciazione, è dipinto un medaglione con l'omuncolo. Originariamente, il programma pittorico comprendeva un ampio ciclo cristologico, disposto su due registri orizzontali sulle pareti meridionale, occidentale e settentrionale. Oltre alle scene della vita di Cristo, si distinguono figure quali la rappresentazione allegorica della Morte con la falce, Sant'Elena nella scena del Ritrovamento della Santa Croce e i Santi Giorgio e Antonio abate.
Le pitture murali sono state scoperte da Cornelio Budinich nel 1909. Dopo gli interventi conservativo-restaurativi, ne ha riportato Anton Gnirs nel 1914.
Programma iconografico:
Parete orientale: 1. Cristo in mandorla e i simboli degli Evangelisti, 2. Apostoli, 3. – 4. Annunciazione.
A. GNIRS, 1914a, Gimino, Mitteilungen der k.k. Zentral-Kommission für Denkmalpflege, 13, 1914., 46; C. BUDINICH, 1916., Spitzbogige Bauwerke in Istrien und den angrenzenden Gebieten, Wien, 1916, 12-14; F. STELÈ, 1960., Umetnost v Primorju, Ljubljana, 1960, 82; B. FUČIĆ, 1951., Freske u Butonigi, Riječki list, 19. VIII. 1951., 3; I. PERČIĆ, 1955-1956., Konzervatorski radovi u Istri i Hrvatskom Primorju od 1949. do 1954, Zbornik zaštite spomenika kulture, 6-7, Beograd, 1955/56, 297; B.FUČIĆ, 1960., Butoniga, Bulletin Odjela VII za likovnu kulturu JAZU, 2-3, 1960, 126-139; I. PERČIĆ, J. NEŠKOVIĆ, M. MEDIĆ, 1960., Konzervatorski radovi na kapeli Sv. Križa u Butonigi, Zbornik zaštite spomenika kulture, Beograd, 1960, 243-310; B. FUČIĆ, 1963., Istarske freske, Zagreb, 1963, 19, KAT. 9; ISTI, 1964a, Srednjovjekovno zidno slikarstvo u Istri, doktorska disertacija, Filozofski fakultet Sveučilišta u Ljubljani, Rijeka-Ljubljana, 1964., 234-238, KAT. 392-396; Ž. BISTROVIĆ, 2007., Gotičko zidno slikarstvo u Istri (novi prilozi jednoj budućoj sintezi), Annales. Series Historia et Sociologia, 17/2, 2007, 277-290, 3; T. HLAČA, 2017., The Living cross image in Lindar: contexts of style, iconography, and history, MA Thesis, CEU. Budapest, 2017, 17.