Lindaro, Chiesa di Santa Caterina
Secolo/anno: 1409.
Periodo storico-culturale: Stile gotico
La chiesa di Santa Caterina, risalente al XIV secolo e un tempo parrocchiale di Lindaro, sorge all'ingresso dell'abitato. È un edificio ad aula unica con parete di fondo piana, suddiviso in due campate coperte da una volta a crociera costolonata. La suddivisione spaziale in due campate separa il presbiterio dall'aula. Le superfici murarie sono aperte da un portale d'ingresso a sesto acuto, sovrastato da una finestra gotica, nonché da una rosetta a sette raggi sulla parete orientale. Sulla facciata è stato successivamente aggiunto un portico di tipo chiuso con tre entrate aperture d'ingresso ogivali.
In origine l'interno della chiesa era interamente decorato, come attestano i frammenti della scena del Bacio di Giuda sulla parete orientale e la ben conservata Croce Vivente sulla parete settentrionale della prima campata. Gli affreschi sono datati al 1409, come conferma l'iscrizione glagolitica riportata su uno dei cartigli dipinti nella scena della Croce Vivente. L'anonimo autore di queste pitture murali appartiene alla cerchia dei pittori locali che adattavano la morfologia romanica a elementi decorativi gotici. Caratteristiche pittoriche analoghe si riscontrano pure nella chiesa di Santa Croce a Bottonega.
La rappresentazione della Croce Vivente occupa un posto di rilievo nell'ambito dell'iconografia della pittura murale gotica. La composizione, concepita simmetricamente, è collocata sotto l'intersezione dei costoloni della volta. La scena è suddivisa in tre fasce orizzontali di paesaggio stilizzato: quella inferiore, di tonalità giallastra, è decorata con un motivo ornamentale rossi a stampiglia; quella centrale evoca il cielo; quella superiore raffigura la Gerusalemme celeste come città fortificata. Al centro della composizione è raffigurato Cristo sulla croce, le cui braccia si prolungano in quattro mani. La mano sinistra benedice la personificazione della Chiesa, rappresentata come figura femminile incoronata accanto al tetramorfo. Nell'angolo sinistro compare Santa Caterina, titolare della chiesa. Il braccio opposto trafigge con una spada la personificazione della Sinagoga, rappresentata come donna bendata a dorso d'asino. La mano inferiore abbatte con un martello le porte del Limbo, raffigurato come una fortezza, mentre quella superiore apre l'ingresso alla Gerusalemme celeste. Nella fascia centrale, alla sinistra della croce, un Angelo suona l'organo portativo, mentre a destra il Diavolo con le ali di pipistrello soffia in due trombe.
L'affresco con la Croce Vivente è menzionato già nel 1895 nei rapporti di ricognizione di Rudolf Weisshäupl ed Eduard Gerisch. La prima interpretazione iconografica e la datazione si devono a Branko Fučić, che le pubblicò nel 1950 nell'articolo "Živi križ u Lindaru" apparso sull'Istarska Danica.
Programma iconografico:
Parete settentrionale (disposizione delle figure nella scena della Croce Vivente): 1. Dio Padre, 2. La Garusalemme celeste, 3. Angelo con organo portativo, 4. Diavolo, 5. Cristo sulla croce, 6. Cartiglio con iscrizione glagolitica, 7. Santa Caterina, 8. Ecclesia, 9. Limbo, 10. La Sinagoga. Parete orientale: 11. Il Bacio di Giuda.
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