Sanvincenti, Chiesa di San Vincenzo
Secolo/anno: seconda metà del XIII secolo
Periodo storico-culturale: romanico
La chiesa romanica di San Vincenzo sorge nel cimitero di Sanvincenti. Edificio ad aula unica, è concluso da tre absidi semicircolari inscritte. La facciata occidentale è scandita dal portale d'ingresso ad arco, sormontato da due oculi e un campanile a vela.
All'interno si conservano tre strati di pittura murale. Il più antico, di età romanica, è stato realizzato immediatamente dopo la costruzione della chiesa, ma oggi è conservato solo in forma frammentaria. Lo strato della metà del XIII secolo interessa tutte le superfici murarie e costituisce il ciclo pittorico romanico più completo dell'Istria. L'autore Ognibene (Ognobenus) di Treviso, ha lasciato la propria firma sotto la finestra dell'abside meridionale. Il terzo strato, il più recente, risale all'età gotica ed è attribuito a un maestro anonimo di origine italiana.
Sull'arco trionfale del presbiterio, sopra l'abside centrale, è raffigurata l'Annunciazione, ampliata dalle scene del Sacrificio di Caino e Abele e da medaglioni con l'Agnello di Dio e l'Arcangelo Gabriele. Nella conca dell'abside centrale compare Cristo in trono, circondato dai simboli dei quattro Evangelisti, affiancato dalla Vergine e da San Giovanni. Nel registro inferiore dell'abside si sviluppa la teoria degli apostoli. La conca dell'abside settentrionale ospita il Battesimo di Cristo; al di sotto si dispiega il ciclo del calendario con le allegorie dei lavori campestri. Il medesimo motivo prosegue nel registro inferiore dell'abside meridionale, nella cui conca è rappresentata la Vergine con il Bambino, affiancata da quattro santi. Le pitture delle pareti laterali sono organizzate in due registri; in quello inferiore si susseguono scene della vita di Cristo, mentre in quello superiore si sviluppa il ciclo del martirio di San Vincenzo, titolare della chiesa. Sulla parete occidentale si conserva, in forma frammentaria, il Giudizio Universale, con Cristo giudice accompagnato dalla Vergine e da San Giovanni. Nel registro inferiore un angelo conduce le anime dei giusti, mentre alla destra è raffigurato l'Inferno.
Le scene sono incorniciate da una semplice bordura rossa; nel presbiterio, invece, il repertorio decorativo si fa più ricco, comprendendo il motivo della fascia plissettata e vari ornamenti geometrici e floreali.
Le pitture murali della chiesa di San Vincenzo sono state scoperte all'inizio del XX secolo; le menziona per la prima volta il conservatore austriaco Anton Gnirs nel 1913, in uno dei suoi rapporti. L'intero programma pittorico è diventato leggibile dopo i restauri del 1925. La prima analisi scientifica approfondita è dovuta a Wart Arslan, autore dello studio "A Series of Thirteenth Century Frescoes at Sanvincenti”, pubblicato nel 1934 nella rivista internazionale Art in America.
Programma iconografico:
Parete orientale: 1. Annunciazione, 2. Medaglione con l'Agnello di Dio, 3. Medaglione con l'arcangelo Gabriele a mezzo busto, 4. – 5. Sacrificio di Caino e Abele, 6. Atlante, 7. Battesimo di Cristo, 8. Maiestas Domini con Deesis, 9. Maiestas Virginis, 10. Apostoli, 11. San Tommaso, 12. Stato più recente di pitture: Angelo, 13. Strato più recente di pitture: San Giacomo il Maggiore, 14. Calendario (lavori dei mesi). Parete meridionale: 15. Adorazione dei Magi, 16. Disputa nel Tempio, 27. Martirio di San Valeriano, 28. Martirio di San Vincenzo, 29. Daciano assiste al martirio di San Vincenzo con le grate, 30. Martirio di San Vincenzo con gli uncini. Parete settentrionale: 17. Bacio di Giuda, 18. Crocifissione, 19. Deposizione nel sepolcro, 20. Presentazione al Tempio, 21. San Giuliano, San Martino e santa non identificata, 22. San Giorgio uccide il drago, 23. Martirio di Sant'Apollonia (?) e strato recente di pitture murali. Parete occidentale: 24. – 26. Giudizio Universale: Cristo giudice con la Vergine e San Giovanni, Angelo che conduce le anime dei giusti, Inferno.
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